ELETTROSMOG - Il nemico Invisibile
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Sentenze

24 Aprile 2017 - FIRENZE, IL GIUDICE COLLEGA TUMORE E CELLULARE

Dopo il tribunale di Ivrea anche quello di Firenze ha riconosciuto un nesso tra l’uso del cellulare e lo sviluppo di un tumore. Il giudice del lavoro Vincenzo Nuvoli venerdì ha condannato l’Inail al pagamento di un indennizzo per inabilità permanente nella misura del 16 per cento a un uomo al quale nel 2014 è stato diagnosticato un neurinoma del nervo acustico destro. Per tredici anni Alessandro Maurri, 60 anni, addetto alla vendite per diverse società di import-export, avrebbe utilizzato il telefono cellulare per una media di almeno 2-3 ore al giorno. ( Continua a leggere articolo clicca sul Link di seguito...)

http://corrierefiorentino.corriere.it/firenze/notizie/cronaca/17_aprile_25/firenze-giudice-collega-tumore-cellulare-413bd072-2988-11e7-a9f5-d16673e5ec7c.shtml?refresh_ce-cp

L'Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato: "Le onde elettromagnetiche emanate dai cellulari sono potenzialmente cancerogene per l'essere umano " ...........continua a leggere

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Il 26 febbraio 2015, un gruppo di 600 persone, tra ricercatori, medici  biologi, ingengneri etc, hanno presentato un appello al capo del Governo e agli organi istituzionali sollevando il grave problema dell'inquinamento elettromagnetico e chiedendo di ..........continua a leggere

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Sentenza della Corte di Cassazione che ha dato ragione al Sig. Marcolini, persona che non si è lasciata intimorire  nel dover affrontare una causa avversa le istituzioni per far valere le proprie ragioni mentre personaggi ne minimizzano il grave problema...........continua a leggere

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NORMATIVE E DGLS RELATIVI AL PROBLEMA ELETTROSMOG

Lo schema di decreto legislativo in esame è emanato in attuazione dell’articolo 16 della L. 114/2015 (legge di delegazione europea per il 2014), il quale ha introdotto un criterio direttivo specifico (aggiuntivo rispetto ai principi e criteri direttivi generali richiamati dall'articolo 1, comma 1, della stessa legge) per l'esercizio della delega per il recepimento della Direttiva 2013/35/UE del 26 giugno 2013 (di seguito Direttiva), inerente le disposizioni minime di sicurezza e di salute relative all'esposizione dei lavoratori ai rischi derivanti dai campi elettromagnetici (la Direttiva riguarda, in particolare, gli effetti biofisici diretti e gli effetti indiretti noti, provocati a breve termine). In particolare, il nuovo criterio obbliga gli Stati membri ad introdurre, ove necessario e in linea con i presupposti della Direttiva medesima, misure di protezione dei lavoratori per i livelli d'azione (LA) e per i valori limiti di esposizione (VLE) più rigorose rispetto alle norme minime previste dalla richiamata Direttiva, che deve essere recepita entro il 1° luglio 2016.

Clicca qui per visionare; direttiva sicurezza lavoro 35 2013

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  ( D.GLS. Decreto legislativo n. 159, 1 agosto 2016 )

 a) l'articolo 206 è sostituito dal seguente:

«Art. 206 (Campo di applicazione). -1. Il presente capo determina i requisiti minimi per la protezione dei lavoratori contro i rischi per la salute e la sicurezza derivanti dall'esposizione ai campi elettromagnetici (da 0 Hz a 300 GHz), come definiti dall'articolo 207, durante il lavoro.

Le disposizioni riguardano la protezione dai rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori dovuti agli effetti biofisici diretti e agli effetti indiretti noti provocati dai campi soltanto le relazioni scientificamente accertate tra effetti biofisici diretti a breve termine ed esposizione ai campi elettromagnetici.termine e i rischi risultanti dal contatto con i conduttori in tensione. partecipa ad attività militari, ivi comprese esercitazioni militari internazionali congiunte, in applicazione degli articoli 3, comma 2, e 13, comma 1-bis, ferme restando le disposizioni di cui agli articoli 182 e 210 del presente decreto, il sistema di protezione equivalente di cui all'articolo 10, paragrafo

1, lettera b), della direttiva 2013/35/UE è costituito dalle particolari norme di tutela tecnico-militare per la sicurezza e la salute del personale, di cui agli articoli 245 e 253 del decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 90, nel rispetto dei criteri ivi previsti.»;

b) l'articolo 207 è sostituito dal seguente:

«Art. 207 (Definizioni). -1. Ai fini del presente capo si intendono per:

a) "campi elettromagnetici", campi elettrici statici, campi magnetici statici e campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici variabili nel tempo con frequenze sino a 300 GHz;

b) "effetti biofisici diretti", effetti provocati direttamente nel corpo umano a causa della sua presenza all'interno di un campo elettromagnetico, che comprendono:

1) effetti termici, quali il riscaldamento dei tessuti a causa dell'assorbimento di energia dai campi elettromagnetici nei tessuti medesimi;

 2) effetti non termici, quali la stimolazione di muscoli, nervi e organi mentale e fisica dei lavoratori esposti. Inoltre, la stimolazione degli organi sensoriali può comportare sintomi transitori quali vertigini e influenzare le capacità cognitive o altre funzioni cerebrali o muscolari e possono, pertanto, influire negativamente sulla capacità di un lavoratore di operare in modo sicuro;

3) correnti negli arti;

c) "effetti indiretti", effetti provocati dalla presenza di un oggetto in un campo elettromagnetico, che potrebbe essere causa di un pericolo per la salute e sicurezza, quali:

Clicca qui per visionare; d.l. 1.8.2016 prot amb lavoro elettrosmog

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EFFETTI NEGATIVI DELL'ELETTROSMOG

L'elettrosmog consiste nell'insieme dei campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici, sia artificiali, sia naturali, che inquinano l'ambiente, rendendo sempre più difficile l'equilibrio delle funzioni del corpo. 



Non bisogna dimenticare che ogni cellula del corpo funziona con un potenziale di membrana variabile dai 60 ai 90 mV, che viene mantenuto grazie all'attività della pompa ionica, che spinge costantemente gli ioni potassio all'interno della cellula, spingendo viceversa all'esterno gli ioni sodio. 

L'energia per il mantenimento della pompa ionica deriva dai processi elettrochimici che avvengono all'interno dei mitocondri, le centrali di produzione d'energia dell'organismo. 

In essi, grazie ad una catena di composti che alternativamente si ossidano e si riducono, si crea un flusso di elettroni, che infine giungono all'ossigeno molecolare, che combinandosi con i protoni prodotti in parallelo nel processo elettrochimico, forma molecole d'acqua. 

Se questo delicato processo non funziona appropriatamente, se cioè qualche evento chimico o elettromagnetico perturba il parellelo flusso di elettroni e protoni, nascono i famosi e famigerati radicali liberi, che destabilizzano tutta la struttura cellulare. 

Due enzimi in particolare e cioè la superossidodismutasi e la catalasi, neutralizzano l'effetto devastante dei radicali liberi, ma, in caso di indebolimento del corpo o di eccessiva formazione di radicali per effetto dell'elettrosmog, questo processo di riparazione può essere in diversa misura impedito. 

Non esiste una difesa assoluta dall'elettrosmog, dato che solo laboratori atomici al di sotto del Frejus o del Monte Bianco, dotati di spessi schermi di piombo, possono impedirne la sua diffusione. Dunque la soluzione non può consistere nel bloccarlo!!! 

E' risaputo che tutto ciò che esiste, con temperatura diversa dallo zero assoluto, possiede ed emette una sua specifica radiazione elettromagnetica che, quando è nociva per l'uomo e per il suo habitat, è di fatto definibile con il termine di elettrosmog.

Infatti,a riguardo delle fonti presenti nell'ambiente che emettono elettrosmog naturale come: le reti magnetotelluriche, l'irraggiamento cosmico e solare, la radioattività, i temporali, ecc.., il medico e ricercatore tedesco Ernst Hartmann dichiarò, a partire dal 1961, dopo anni e anni di sperimentazioni eseguite nei suoi centri, su migliaia di cavie che è a causa di questi fattori nocivi che nel 65% dei casi si instaura nell'individuo "La malattia" (dai semplici disturbi, fino alle malattie croniche come il cancro).

Questa percentuale è negli ultimi anni sensibilmente aumentata, a causa della presenza sempre più numerosa nell'habitat di fonti emananti elettrosmog artificiale tra cui annoveriamo:i ripetitori in generale, gli apparecchi di telefonia mobile (cellulari, cordless, ricetrasmittenti, ecc...), gli strumenti che funzionano con la corrente elettrica o a batteria (computer, videogame, forni a microonde ed elettrici, termocoperte, radiosveglie, phon, tutti gli elettrodomestici, ecc...), le condotte della corrente elettrica (elettrodotti, impianti elettrici domestici ed industriali, ecc...), i radar, le radiofrequenze, le reti wireless e così via. Per completare il quadro va considerato inoltre che alle fonti sopracitate si sono aggiunte ultimamente tutte quelle legate alle scansioni satellitari (GPS, radar militari e civili, televisive, ecc...) che, dal momento che inviano costantemente dallo spazio i loro segnali in ogni zona della Terra, fanno ormai sì che ognuno di noi, ovunque si trovi, sia sempre “trapassato” da questi campi elettromagnetici alteranti.

Sulla base di quanto prima dichiarato si deduce quindi che l'elettrosmog è ormai praticamente presente in ogni luogo e che di conseguenza in questo agente altamente inquinante che non ha odore, non si vede e non si sente, siamo sempre tutti e tutto ciò che ci circonda immersi in maniera costante, con le conseguenze nocive che ne possono derivare per il nostro organismo e per l’habitat.

 

 

Glossario Elettrosmog - Organizzazione Mondiale della Sanità

 

 

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